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Arte e Restauri
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L'Abside

E’ gia’ stato commentato l’effetto che doveva produrre sul fedele all’ingresso della chiesa l’evoluzione delle volte, che “conducono l’occhio a concentrarsi sull’imponenza degli affreschi dell’abside, dominata dal grande Cristo in trono”(Majestas Domini).

Il recupero di quest’opera ha dato risultati davvero sorprendenti; purtroppo si è dovuto lasciare un probabile rifacimento nella parte inferiore della figura (dove si può notare una nuvola più scura) probabilmente dovuto alla perdita del primitivo affresco, per un crollo parziale della volta


Il Cristo è circondato da una mandorla coi colori dell’arcobaleno: simbolo della divinità, derivato dall’oriente.Siede in trono come Giudice e Signore, con la mano destra benedicente e un libro aperto sulle ginocchia, con la scritta :

SUM DOMINUS MUNDI LUX CELI
REX QUOQUE PROFUNDI
IMPERO DISPONO STRUO DESTRUO
DAMNO QUOQUE CORONO.

Dalla mandorla escono quattro figure alate, simboli degli Evangelisti: la Parola dei Vangeli è Parola di Dio, Parola di Cristo.
Al lato destro del trono (sinistro per chi guarda) sta la figura di Maria che indica col gesto il Figlio e sembra ripetere quanto leggiamo nel Vangelo di Giovanni, alle Nozze di Cana " Fate tutto quello che vi dirà".

Dal lato opposto la figura di Giovanni l’Evangelista, col cartiglio nella mano. Così si ricompone, al Giudizio, l’immagine della Crocifissione raccontata dal medesimo Evangelista: quando Maria e Giovanni stavano ai piedi della Croce. L’evocazione della Croce, massima espressione della misericordia di Dio, tempera il timore che incute la visione del Giudizio.


L’abside, comunque, doveva essere tutta affrescata. Lo deduciamo sia dall’analogia con chiese coeve, sia dalla scoperta fatta rimuovendo gli schienali del Coro ligneo, molto rovinato e senza particolare pregio.

Occultato da esso, è tornato alla luce un bellissimo panneggio che lascia il posto, nell’ultima parte a sinistra, a una scena funebre con un personaggio disteso di cui nulla si sa e, sopra, dodici figure di santi (gli Apostoli?) senza più i volti, andati perduti in occasione della costruzione del Coro.