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Architettura Esterna
Struttura Architettonica
Simbologia


Simbologia


L'aspetto esteriore della chiesa è semplice e solenne al medesimo tempo. Di stile romanico-lombardo, col tetto a capanna, piuttosto che l’imponenza del tempio, sembra dare l'impressione di una casa accogliente: la "Dimora di Dio tra gli uomini". La dedicazione alla Vergine dice subito a quale "casa" bisogna pensare: non a quella costruita da mani d’uomo, piuttosto a quella che Dio ha scelto per l’Incarnazione del suo Figlio: Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

Una piccola lapide, a fianco del portale centrale, ammonisce: "nel castissimo tempio della Vergine, bisogna entrare casti.

lapide
portale centrale

Il portale è in pietra molto semplice. Qualcuno ha suggerito che l’umiltà dell’esterno, in contrapposizione con lo splendore interno, è un modo per farci intendere che non bisogna fermarsi a ciò che appare,ma penetrare il Mistero, per gustarne la bellezza. Così fu di Gesù di Nazaret il quale "pur essendo Dio, non disdegnò di assumere la natura di servo". Così è della Chiesa come Comunità di figli di Dio: vista dall’esterno può essere equivocata come una qualsiasi reltà umana con tutte le sue debolezze: in verità essa è il segno della presenza di Dio tra gli uomini.

Entriamo nella Chiesa.



Innanzitutto notiamo la disposizione verso oriente. Al sorgere del sole, l’assemblea dei fedeli, radunati per le liturgie mattutine, ne è illuminata. Chiaro simbolo di Cristo, luce del mondo: Colui che è venuto, viene e verrà. Il grande affresco dell’abside reca sulle ginocchia un cartiglio che recita appunto: "Io sono il Signore del mondo, Luce del cielo e Re del profondo. Comando, dispongo, costruisco, condanno o incorono ".

L’inclinazione dell’edificio


L'inclinazione di tutta la struttura dell’edificio tende a sinistra per chi guarda dall’ingresso verso l’Altare. L’apparente simmetria del complesso inganna, infatti non c’è un solo angolo retto. Esseri appartenenti alla medesima specie si presentano uguali eppure non uno identico all’altro. Così le foglie, gli animali, ... gli uomini !! L’Onnipotente fantasia del Creatore sembra voler nascondere l’impronta della sua semplicità in un’infinita varietà di forme.

Un’altra interpretazione dell’inclinazione potrebbe essere la voluta rappresentazione di Cristo in croce. Se poniamo l’altare quasi a rappresentare il Capo del Signore, esso appare inclinato nell’atto della morte. O anche,soprattutto nelle Chiese romaniche dedicate alla Madonna: la Vergine che regge sul braccio destro il Bambino.


Entrati, sostiamo in fondo per uno sguardo complessivo e cogliere il senso delle prime impressioni.

L’andamento delle volte che, da un chiarore uniforme e ancora freddo, conducono l’occhio a concentrarsi sull’imponenza degli affreschi dell’abside, dominata dal grande Cristo in trono. Man mano, le tinte si fano più calde, quasi infuocate. Al tramonto, quando il sole irrompe dalle finestre della facciata, possiamo immaginare l’impressione straordinaria che l’abside, tutta affrescata sino in cima e senza l’attuale schermo dell’altare settecentesco, doveva produrre sul fedele che metteva piede in chiesa. Avvicinandoci lentamente all’altare, potremmo ravvisare nei nostri passi quasi una parabola della vita: un cammino incontro al Signore. Nel silenzio, possiamo anche immaginare di sentire risuonare l’antico salmodiare dei Canonici: " Kyrie eleison"! (Signore pietà!).

L’imponenza delle colonne che sono di diametro inusuale, certo per ragioni di statica dell’edificio, danno tuttavia un senso di sicurezza. La casa del Signore sta come roccia e rifugio sicuro. Si sa che, nel Medioevo, le Chiese erano anche luogo d’asilo.



Il succedersi delle colonne La disposizione ed il succedersi delle colonne disegnano dei quadrati. Le quattro che circondano l’altare in pietra, le altre in mattoni, a risaltare la diversa importanza degli spazi.

Questa perfetta geometria ci riportano all’immagine con cui viene descritta, nell’Apocalisse, la Gerusalemme celeste, con la medesima misura da ogni lato, a indicare la perfezione. Ma questa non si trova qui, se non nell’apparenza. Infatti, a uno sguardo più attento, i lati tra una colonna e l’altra, sono diseguali. Non è forse, per indicare che la Chiesa è si già l’anticipo della Gerusalemme del Cielo, ma non ancora al suo compimento.