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Arte e Restauri
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Arte e Restauri

Nel 1994 il carente stato di conservazione dell’interno della chiesa, annerimenti diffusi e degrado di intonaci e tinteggiature, ha suggerito un intervento di analisi preventiva sulle superfici a vista in preparazione di opere di pulizia e di consolidamento delle decorazioni effettuate nel corso dei restauri del 1922, ormai deteriorate. Con il supporto della Soprintendenza per il beni ambientali ed architettonici di Milano Ŕ iniziata, a partire dal catino absidale, un’indagine che ha manifestato ben presto l’esigenza di approfondimenti stratigrafici per accertare eventuali coperture e demolizioni.

Nel corso di interventi protrattisi per 6 anni sono venuti alla luce cicli di decorazioni di originalitÓ e bellezza straordinarie; quello che oggi possiamo ammirare Ŕ solo una parte, pur stupenda, della primitiva decorazione. Si pu˛ immaginare l’impressione di chi varcava la soglia dell’abbazia, con di fronte il catino absidale affrescato dal pavimento fino alla sommitÓ della volta e splendente per le aureole in lamina d’oro (purtroppo asportate nel corso dei secoli) che circondavano il capo delle sacre figure, e l’intera volta coperta da un manto stellato.
Il prof. Germano Mulazzani, che ha assunto la direzione scientifica del restauro, ha sottolineato la raffinatezza delle forme e dei contenuti dicendo che “aprono un campo di ricerca tutto nuovo”.

Oltre al ciclo di affreschi originario, datato “MCCCLXXXII” da un graffito nella parte inferiore dell’Abside, il restauro ha rivelato una pregevole decorazione della cappella del Rosario: la volta propone una serra floreale con lanterna in un gradevole gioco prospettico, lungo l’arco di volta sono affrescati i misteri del Rosario.Di notevole valore documentale ed artistico Ŕ inoltre la decorazione della cappella del Battistero, originariamente dedicata a S. Caterina D’Alessandria; nelle lunette Ŕ possibile ammirare un ciclo di affreschi attribuibile a Cesare da Sesto e risalente al 1503.