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Arte e Restauri
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Abbassando gli occhi al pavimento vi troviamo lapidi che ricordano la sepoltura dei defunti. Sappiamo che era l'uso del tempo; forse non era molto igienico, ma assai prezioso quanto a significato.

Non v’è interruzione tra noi e loro: la ‘comunione dei Santi’ ci unisce tutti in Cristo. Il sacrificio del Corpo e del Sangue del Signore, che in Chiesa si celebra, è offerto ‘per i vivi e per i defunti’, tutti associati al medesimo destino, tutti tesi alla medesima Speranza: “Credo la Comunione dei santi, la risurrezione della carne e la Vita del mondo che verrà”.

Guardando al complesso della Chiesa e appoggiando i piedi sulle pietre che coprono i sepolcri di chi, prima di noi, ha percorso l’avventura della vita, non possiamo non avvertire l’ampiezza e la bellezza della concezione cristiana dell’uomo e della sua sorte. E’ questa sapienza che ci parla ancora, attraverso la testimonianza delle pietre e delle immagini.

Non possiamo fare a meno di menzionare l’immancabile leggenda…metropolitana. Essa vorrebbe che dai sotterranei partissero degli ambulacri che giungevano fino a qualche rifugio sicuro. Un altro dei misteri che una Chiesa così antica non può non custodire è: dove si trovi la sepoltura di Matteo Visconti. Scomunicato ed esule nell’abbazia, vi morì pentito e vi trovò cristiana sepoltura. Questo vano sulla navata di destra, ad esempio, ha forma e dimensioni di un sarcofago e si trova sotto l’attuale livello del pavimento della chiesa…


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